Inaugurazione della mostra “Sguardi Capovolti”
Quando l’incontro rovescia i punti di vista
Giovedì 20 agosto, a Brunico, Medici con l’Africa CUAMM si è presentata per la prima volta al pubblico della Val Pusteria, con la serata inaugurale della mostra fotografica “Sguardi capovolti”, organizzata da Gaia Piccinni, JPO ad Aber nel 2018 e oggi in servizio presso la Direzione medica dell’Ospedale di Brunico, Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Il dott. Gerhard Griessmair, Direttore del Comprensorio sanitario di Brunico, ha aperto la serata con un intervento che è andato oltre i saluti istituzionali, introducendo alcuni concetti centrali dell’approccio CUAMM: l’“ultimo miglio”, il significato di essere CON l’Africa e l’importanza di porre al centro donne e bambini.
Ha poi proposto una riflessione per accompagnare il pubblico verso il tema della mostra “Sguardi capovolti”: come vivremmo noi se nel nostro territorio ci fossero le stesse proporzioni tra personale sanitario e bisogni di salute che si registrano in alcuni contesti africani? Per esempio, un’ostetrica ogni 20.000 parti, come in Etiopia, o un medico ogni 50.000 abitanti, come in Mozambico. Rapportati alla popolazione locale, significherebbe immaginare appena un medico e mezzo per l’intero Comprensorio sanitario di Brunico. E non solo nel ruolo di medico ospedaliero: anche medico di base!
Gemma Saggionetto ha quindi accompagnato il pubblico alla scoperta della storia, della mission e della vision di CUAMM, della mostra e del progetto delle borse di studio, mentre il dott. Carmelo Fanelli ha raccontato il ruolo e l’importanza dei gruppi d’appoggio nel radicare e sostenere sul territorio l’impegno di Medici con l’Africa CUAMM.
Un momento particolarmente significativo è stato la consegna solenne della donazione al CUAMM da parte della presidente del Soroptimist Club Pustertal – Val Pusteria, Nicoletta Masotti, accompagnata da una nutrita rappresentanza del Club. La donazione finanzia quattro borse di studio integrali da 240 euro ciascuna, ognuna delle quali copre l’intero percorso di formazione di un’infermiera o di un’ostetrica, dall’ammissione al conseguimento del titolo, oltre a un contributo alla costruzione e all’allestimento della scuola di formazione di Bossangoa, nella Repubblica Centrafricana.
A raccontare concretamente cosa possa nascere da una borsa di studio è stata Clara, infermiera ugandese, che anni fa ha potuto iniziare la propria formazione proprio grazie a una borsa di studio CUAMM presso la St. Kizito Hospital Matany – Nursing and Midwifery Training School, in Karamoja (Uganda). Da lì è cominciato un lungo percorso umano e professionale che l’ha portata in Italia, in Val Badia, dove, oltre a imparare il ladino, ha raggiunto il livello C1 sia in italiano sia in tedesco e ha potuto accedere al corso di laurea in Infermieristica a Bolzano, dove ha poi conseguito la laurea. Oggi Clara lavora come infermiera nel reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Brunico.
Un percorso che non avrebbe potuto cominciare senza un’idea di sviluppo basata sulla formazione e senza un donatore disposto a crederci. Quella sera Clara era lì, davanti alla platea, a testimoniare quella realtà e, con la propria storia, a offrire una possibile risposta alla domanda: «che cosa può diventare una borsa di studio da 240 euro?
Oggi il Soroptimist Club Pustertal – Val Pusteria raccoglie idealmente quel testimone, scegliendo a sua volta di investire nella formazione e nell’empowerment delle donne. Quattro nuovi percorsi possono cominciare. Chissà dove porteranno, un giorno, queste opportunità.
Nonostante il periodo di ferie e una pioggia insistente, la serata ha raccolto una partecipazione significativa e attenta. Il dialogo con il pubblico è poi proseguito davanti a un abbondante e apprezzato buffet, organizzato nell’area di allestimento della mostra: un’occasione per continuare a conoscersi e, forse, il primo passo verso una presenza CUAMM sempre più viva in Alto Adige-Südtirol.
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