UN ANNO A MAPUTO OSSERVANDO, IMPARANDO E CONTRIBUENDO AL LAVORO DEL CUAMM
Silvia racconta la sua esperienza di Servizio Civile Universale con il Cuamm a Maputo
Quando sono partita per il Mozambico per il mio anno di Servizio Civile con Medici con l’Africa CUAMM, sapevo che sarebbe stata un’esperienza importante, ma non immaginavo
quanto mi avrebbe aiutata a comprendere da vicino le sfide quotidiane di un sistema sanitario fragile e il valore del lavoro svolto per rafforzarlo.
Fin dal mio arrivo, il CUAMM è stato molto più di un luogo di lavoro. Ho trovato un gruppo di persone preparate, competenti e profondamente impegnate, sempre disponibili a
condividere conoscenze, confrontarsi e mettersi in gioco. È stato un ambiente in cui ho potuto imparare molto, sia dal punto di vista professionale sia umano.
Ho vissuto a Maputo, una città dinamica, in continua trasformazione, ricca di fermento culturale e sociale. Una capitale moderna per molti aspetti, attraversata da contrasti evidenti e da una grande vitalità. Ma Maputo rappresenta solo una parte del Mozambico. Gran parte della popolazione vive in condizioni di povertà e i tassi di mortalità infantile sono ancora molto elevati. Queste difficoltà emergono chiaramente osservando le condizioni di molti ospedali e centri di salute del Paese, dove la carenza di personale sanitario, la scarsità di farmaci e la limitata disponibilità di attrezzature rappresentano ostacoli significativi all’accesso a cure di qualità. Per questo motivo una parte importante del lavoro del CUAMM è dedicata al rafforzamento delle competenze del personale sanitario e al supporto delle strutture e delle istituzioni locali.
Durante il mio anno ho avuto l’opportunità di seguire da vicino diversi progetti. In particolare, ho collaborato al monitoraggio di un master rivolto a medici e infermieri nell’ambito delle emergenze pediatriche e neonatali, un settore cruciale in un Paese in cui la mortalità materna e infantile rappresenta ancora una sfida importante. Ho partecipato ad attività di formazione sul campo dedicate al miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari per le persone con disabilità, lavorando insieme ai partner locali e alle organizzazioni coinvolte nel progetto. Ho potuto vedere con i miei occhi quanto il rafforzamento di un sistema sanitario non dipenda soltanto dalla disponibilità di risorse materiali. Formare personale sanitario, collaborare con le istituzioni locali, costruire competenze, creare reti tra organizzazioni e sensibilizzare sulle questioni legate alla salute sono interventi altrettanto essenziali. Significa investire nelle persone e nelle strutture affinché possano rispondere in modo più efficace ai bisogni della popolazione.
Guardando indietro, considero questo anno un privilegio, non solo per ciò che ho imparato, ma per aver potuto contribuire, anche nel mio piccolo, al lavoro di un’organizzazione che si impegna in presenza, collaborazione e continuità, anche nei contesti più complessi e dove il bisogno di assistenza e di rafforzamento dei servizi sanitari rimane ancora molto grande.
Gruppi
Medici con l'Africa Cuamm ti è vicino
Commenti recenti