COMITATO GRUPPI A BIELLA
Daniela racconta la sua esperienza al Comitato Gruppi Medici con l’Africa CUAMM a Biella
BIELLA, AFRICA
Ho avuto l’opportunità di partecipare al Comitato Gruppi Medici con l’Africa Cuamm che si è svolto a Biella dall’11 al 12 aprile, un’esperienza che non avevo mai fatto e che è stata possibile grazie all’invito di alcuni volontari del gruppo Cuamm Trentino. Frequento il CUAMM da molti anni e posso dire di conoscerlo ma, come sempre, dal vivo si percepiscono tanti particolari e sfumature che certamente arricchiscono e permettono l’approfondimento.
Ho ancora la mente piena delle immagini, dei numeri e delle parole che si sono susseguiti nelle diverse e varie parti delle giornate: progetti, rendiconti, nuove iniziative ma anche i sogni che ogni
giorno chiedono di essere presi sul serio e realizzati, rendono viva la realtà del CUAMM in tutte le sue parti. Non sono mancate la riflessione sulla fatica di coinvolgere nuovi volontari o di affrontare gli adempimenti burocratico/amministrativi che tutti i gruppi locali gestiscono a fianco della loro opera di sensibilizzazione e raccolta fondi. Su tutto sono spiccate le parole di don Dante che descriveva le nuove necessità (per esempio l’ospedale di Nekemte) o le situazioni africane segnate dalle numerose guerre meno conosciute ma purtroppo sempre drammatiche e disastrose.
Tutto questo nella cornice di una tranquilla cittadina piemontese che ci ha ospitati e che è parte della storia della mia famiglia. Dormire al Santuario di Graglia, riunirsi a Città Studi celebrare la Messa nella chiesa di San Filippo e passeggiare per le vie del centro con le guide che hanno animato il gioco del sabato mi hanno fatto riflettere. Biella per me rappresenta tutto ciò che riguarda i parenti (la casa di…, il negozio di…, dove mi portavano per…, ecc.): una geografia umana molto piccola, a misura di poche persone. Le guide dei cinque gruppi in cui siamo stati suddivisi ci hanno raccontato la storia, l’arte e l’economia dei vari luoghi che abbiamo toccato facendomi scoprire particolari che non conoscevo. E’ stato perciò strano e affascinante vedere la città anche attraverso lo sguardo del visitatore “della prima volta”. Continuando però a viaggiare nella mia mente tra passato e presente, ho ripensato ai discorsi che sentivo, negli anni Settanta, riguardo alla missione di padre Bonzanino in Kenya, all’impegno missionario di alcuni parenti, all’adozione di un bimbo…
E dunque, ancora una volta è stato un viaggio Biella-Africa: andata e ritorno.
Daniela
Gruppi
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